
Sono appena venuto a conoscenza di questo nuovo servizio che ci consente di scaricare musica legalmente e gratuitamente, a parte un piccolo spot pubblicitario che saremo costretti a vedere per 30 secondi...
Il servizio in questione si chiama Downlovers, oltre 75mila utenti registrati e più di 50mila brani a nostra disposizione. La crescita di questo servizio potrebbe rappresentare una "via di mezzo" fra le case discografiche e gli utenti che scaricano musica illegalmente.
Ecco quanto riportato su TgCom:
[Da settembre 2007 è online. In poco più di cinque mesi, Downlovers (www.downlovers.it) ha conquistato numeri importanti: con oltre 75mila utenti registrati, che aumentano quotidianamente di 2mila unità. Semplice capire il perchè: Downlovers è l'unico sito in Europa che permette di scaricare file musicali di alta qualità in modo completamente gratuito, legale, semplice e sicuro. Tgcom ha intervistato Riccardo Usuelli, direttore generale di Downlovers.
La prima domanda che mi sento di porle è cos'è Downlovers?
"Downlovers è un portale che permette di scaricare legalmente file musicali di alta qualità, in modo completamente gratuito, semplice e sicuro".
Beh, fantastico. Ci spieghi meglio come funziona?
"Basta registrarsi al sito, compilando un semplice form. Fatto questo, l'utente riceverà una mail di avvenuta rgistrazione nella propria casella di posta elettronica e dopo alcuni semplici passaggi, si potrà iniziare a scaricare tutti i file musicali che abbiamo a disposizione: al momento sono oltre 50mila brani, destinati a crescere ulteriormente".
Fin qui è tutto chiaro. Ma come fanno gli utenti ad ottenere i file audio in maniera gratuita?
"Semplice. Noi abbiamo raggiunto degli accordi con le case discografiche e aziende partner che sostengono l'iniziativa. Durante il download il player video si sintonizza sulla trasmissione di uno spot pubblicitario di 30 secondi: quella che compare nel video è l'azienda partner".
In questo modo, quindi tutti ne traggono vantaggio?
"Esatto. L'utente ha la possibilità di "scaricare" musica di qualità in maniera legale e gratuita, le etichette discografiche vengono remunerate con i ricavi derivanti dalla localzione degli spazi pubblicitari sul sito e le aziende partner trovano un target sicuro per i loro prodotti. Downlovers, infatti, è un nuovo media online, che coinvolge il pubblico più giovanile".
Bisogna installare qualche software per poter scaricare musica?
"Assolutamente no. La musica è archiviata online, sul nostro sito. Nonserve alcun software".
La casella di posta elettronica, una volta effettuata la registrazione, sarà invasa da spam o mail pubblicitarie?
"Gli utenti con la registrazione a Downlovers sottoscriveranno anche l'iscrizione ad una newsletter che, periodicamente, aggiornerà gli utenti sulle novità musicali in uscita sul nostro sito. Queste newsletter potranno essere sponsorizzate dai nostri partner".
Quindi voi offrite un servizio, quello musicale, in cambio di pubblicità. Alla fine è lo stesso sistema adottato dalla tv commerciale?
"Sì', è la stessa cosa. Alla fine conviene ed accontenta tutti".
Si può dunque collocare Downlovers tra eMule e iTunes?
"In un certo senso sì. eMule però è un sito peer-to-peer, attraverso il quale gli utenti possono scambiarsi foto, documenti di testo, anche se poi sappiamo che anche musica e film vengono distribuiti. iTunes, invece, ha alle spalle un colosso quale la Apple e poggia gran parte del suo successo sull'Ipod. Inoltre, iTunes è un "negozio" di musica e film e ha bisogno di un software da installare sul pc per poter permettere all'utente di scaricare musica". Un bel passo in avanti contro la pirateria?
"Siamo contenti che anche Luca Vespignani, segretario generale di FPM - Federazione contro la Pirateria Musicale - consideri Downlovers come la chiave di volta verso la definitiva affermazione del mercato digitale legale".
Ci sono delle restrizioni sulla riproducibilità dei file audio scaricati?
"Nessun limite sulla riproducibilità. Ogni download fornisce fino a cinque licenze per computer differenti e da marzo sparirà anche il DRM (Microsoft Windows Media Digital Rights Management) dai singoli brani, rendendoli compatibili con lettori apple e altri dispositivi audio".
Com'è nata quest'idea?
"Downlovers è un progetto tecnologico, nato in Italia senza un gruppo forte alle spalle. Negli Stati Uniti ci sono altri esempi, come in Gran Bretagna quello di Peter Gabriel, anche se il progetto del cantante inglese è più di nicchia, maggiormente legato al genere musicale prodotto dall'ex Genesis. L'idea è iniziata a circolare in testa a me e a Franco Gonnella all'incirca un anno fa, poi da settembre siamo riusciti ad andare online".
Ed in soli cinque mesi e mezzo, siete riusciti a raggiungere numeri importanti...
"Si, effettivamente non ci speravamo e non nascondo che la cosa cominci a spaventarci. Però meglio avere di questi problemi, che il contrario. Abbiamo oltre 75mila utenti registrati, quelli che possono scaricare la musica in maniera gratuita, con un incremento di 2mila utenti al giorno. A questo punto, speriamo di crescere ancora".
Quante persone lavorano al progetto Downlovers?
"Al momento tra consulenti, ricercatori audio e collaboratori arriviamo ad un totale di 25 persone circa".
Vi fermerete soltanto alla musica, o avete intenzione di ampliare la vostra offerta? "Siamo partiti dalla musica, ma in futuro estenderemo la nostra offerta a tutto ciò che riguarda il mondo dei "downlovers", quindi videoclip, videogames, films. Un passo alla volta...".]
Durerà o rappresenta solo uno di quei servizi che hanno solo una piccola durata? E meglio giungere ad un compromesso con le case discografiche (un chiaro esempio è Downlovers) o bisogna continuare a combattere per l'idea di arte non commerciale?
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